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Con immenso piacere annuncio il rilascio di SalentOS 12.04.2 nelle versioni UbuBox e Razor-qt!
In questi giorni, tra sviluppo e test relativi a SalentOS, ho deciso di creare una rete locale...
Da ormai più di un anno (esattamente dal 20 Aprile 2009) il colosso informatico Oracle ha acquistato Sun Microsystems e quindi tutti i favolosi prodotti open source che quest'ultima ha sviluppato negli anni: sto parlando di MySql, Java, OpenOffice e VirtualBox su tutti. Se pensate al valore di queste applicazioni nel mondo dell'informatica ed ai rischi che comporta il far parte di un colosso commerciale come Oracle, capirete la preoccupazione di molti (tra cui me!) relativa al proseguire dello sviluppo dei suddetti progetti sulla strada dell'open source.
Oracle, per chi non la conoscesse ancora, è la società leader nel campo dei database ed opera dal 1977, anno della sua fondazione da parte di Lawrence Allison. L'azienda ha da sempre investito molto nell'ambito della ricerca ed innovazione, presentando spesso in anteprima mondiale soluzioni informatiche altamente innovative.
Ma tornando alla preoccupazione di noi tutti: che ne sarà di tutti i prodotti liberi che facevano concorrenza a quelli commerciali di Oracle? Volete un esempio banalissimo su tutti? Bene: MySql è il database Open source più diffuso al mondo ed ora è di proprietà di un colosso che dal '77 sviluppa il suo database a pagamento. Noterete che c'è qualcosa di strano...
Ecco che la community di OpenOffice.org ha messo le mani avanti ed ha creato una fondazione, The Document Foundation (TDF), per garantire lo sviluppo libero di una suite per l'ufficio simile a OOo: LibreOffice. Di seguito alcune immagini:
LibreOffice è giunto alla versione Beta 3 e sta andando avanti liberamente con il proprio sviluppo, tant'è che è già installabile e perfettamente utilizzabile su Linux, Microsoft Windows e Mac (Sto preparando una guida, online prossimamente nella sezione UBUNTU-NOVITÀ, su come installare la suite su Ubuntu e Debian derivate).
La decisione di creare una nuova fondazione e di chiedere ad Oracle di entrare a far parte di quest'ultima, non è piaciuta molto all'azienda californiana che ha letteralmente "dichiarato guerra" a LibreOffice. Infatti, come si legge su un articolo pubblicato sulla rivista GNU Linux Magazine di dicembre 2010,
"...i membri del consiglio direttivo diOpenOffice.org non potranno far parte di The Document Foundation, quindi saranno costretti a scegliere con chi stare...". Ed ancora, "...nell'ultimo meeting del consiglio di OpenOffice.org...il presidente e uomo di Oracle (e prima ancora di Sun Microsystems) Louis Suarez-Potts ha evidenziato l'evidente conflitto di interessi in cui si trovano invischiati alcuni membri di OOo: in pratica -si legge- i ruoli svoliti all'interno di the Document Foundation e in LibreOffice e quelli esplicati nella community di OpenOffice.org sono incompatibili e possono essere risolti solo dimettendosi dall'uno o dall'altro ruolo...".
Questa è, per ora, la situazione in casa OpenOffice.org e quest'ultima decisione non fa altro che dare adito alla nostra preoccupazione, ma vedremo nelle prossime settimane come si svolgeranno i fatti, visto che ora i membri di TDF dovranno per forza di cose reagire a questo ultimatum.
Alla prossima puntata!